L’auto nuova non arriva, ma non mi preoccupo,
tanto credo che presto il problema del mezzo di trasporto verrà risolto in maniera definitiva.
Un’altra settimana di scioperi, ritardi e suonatori di fisarmonica in metropolitana farà avvicinare pericolosamente il giorno di ordinaria follia.
Ieri per portarmi avanti con il lavoro ho estratto i guanti in pelle rossa da strangolatrice.
Alla peggio, in carcere almeno non avrò più a che fare con le aziende di trasporti.
Una nota positiva: il monsone quest’anno si è stancato del clima tropicale e ha deciso di farsi un giro dalle nostre parti, ritardando il caldo torrido e migliorando notevolmente il livello del mio umore, che sempre si intona al grigiore autunnale.
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