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Visualizzazione dei post da 2011

La Dama Grigia

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A volte mi sembra che le persone che incontro più che conoscermi mi passino attraverso. Come si passa attraverso un fantasma. Magari lascio anche, come strascico, un brivido o una sensazione di freddo. Chi può dirlo ?

Crisi maniaco depressive ?

In alcuni momenti mi sento come una che nella vita non è riuscita ancora a combinare niente. In alcuni momenti mi sento l'ultima Highlander, per essere riuscita a sopravvivere dopo tutto quello che mi è capitato senza diventare una borderline o una mantenuta nevrotica. A fasi alterne. Di un quarto d'ora. 

Penelope (al contrario)

Ti impegni con tutta te stessa nella ricerca di ogni traccia di gioia residua. La missione è cancellare. L'obiettivo è dimenticare. Nella speranza che il soggetto in questione non si faccia più vivo, chè altrimenti tocca ricominciare da capo. E poi ancora, e ancora.

Binario 9 e 3/4

Ora posso dirlo, tanto credo che chi grazie al libro chi grazie al film, la fine la conoscano tutti. Lord Voldemort...avevi proprio rotto. Meno male che sei morto. Ecco.

Tranne te...

Torni alla routine lavorativa, ti guardi intorno e sono tutti abbronzati. Tutti. Tranne te. E oltretutto, la sera non c'è nemmeno più qualcuno che resta in adorazione della tua pelle bianca, osservandoti come si osserva una perla di rara bellezza. ps se sei arrivato a questo post cercando la canzone di fabrifibra, non è il caso di restare.
Ultimamente ho iniziato a fare attenzione a cose alle quali normalmente non dedico molta importanza. Per esempio, ultimamente mi preoccupo dello smalto sulle unghie dei piedi. Mi preoccupo che sia perfetto. Mi preoccupo che il colore sia intonato al vestiario, o almeno al colore della scarpa. Non che sempre lo sia, beninteso, ma io me ne preoccupo, o almeno ci penso. Ultimamente mi preoccupo dei miei capelli: nonostante abbia eliminato da poco le punte secche, medito già al nuovo colore per l'autunno e a nuovi appuntamenti dal parrucchiere per tenere in vita una piega decente. Ultimamente penso che mi metterò spesso i tacchi alti, anche per andare in ufficio. Ultimamente si direbbe che io sia diventata una donna che fa attenzione al proprio aspetto. O magari, una che sfrutta ogni occasione, anche quelle che reputa totalmente inutili, pur di tenere occupato il cervello e non pensare alle cose che vanno male.
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Vago. E non è un aggettivo.
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Forse andrebbe tutto molto meglio se ogni tanto mi ricordassi di respirare.

Di pali, elefanti e fili di seta

Qualche giorno fa sono stata al cinema a vedere 'La fine è il mio inizio', il film basato sul libro del figlio di Tiziano Terzani, nel quale il giornalista fa un racconto/resoconto della propria esistenza. Terzani descrive l'amore con la moglie Angela, durato tutta la vita, con la seguente metafora. Lei: un palo. Lui: un elefante. L'elefante è legato al palo con un lungo filo di seta. L'elefante, se volesse, potrebbe dare uno strattone al filo di seta e liberarsi dal palo, ma non lo fa mai: si limita a girargli intorno, ma non se ne va: resta lì per tutta la vita. Romantico, a prima vista. Lo è sembrato anche a me, a prima vista. Ma, calandomi nella parte del palo (e ultimamente mi riesce abbastanza facile calarmi..nella parte parte del palo, intendo), mi chiedo se io potrei mai esser felice così. Come un palo. Con un elefante che mi gira intorno, e una volta ogni tanto mi si struscia contro. Con annessi,connes...

I don't like Mondays

Aprire gli occhi dopo una sequenza di sogni spiacevoli e realizzare, nel seguente ordine, che:  a) è lunedì mattina  b) non hai sentito la sveglia  c) sono le 9.25.  d) evidentemente, non è un buon inizio settimana
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Al cospetto della Luna Piena nella costellazione del Toro affidi all'acqua i dolori del passato. Fiduciosa. Razionalmente, sai che per debellare certi mali ci vorrebbero lanciafiamme, schiacciasassi e magari anche un po’ di tritolo.
Quando da quieta pessimista diventi attenta osservatrice dei difetti esistenziali di tutto ciò che ti circonda - che siano animali, persone, cose - e quando l'ironia si trasforma in sarcasmo pungente, significa che è arrivato il momento di prendersi una vacanza. Ma non solo dal lavoro. Dal mondo intero.
Dopo anni di sperimentazione sui possibili danni che le persone che ti circondano possono provocare con il loro atteggiamento, continua ad essercene uno al quale non riesci ad abituarti, che ti spaventa. E' l'indifferenza. Fa paura. Più della rabbia, più dell'odio spietato.
Tra doppiatori di personaggi dei fumetti, aspiranti big jim, aspiranti portaborse, aspiranti capomafia, criptogay, criptoserialkiller e semplici fancazzisti. Non sai da quale categoria faresti bene ad attingere interessanti spunti per affinare nuove (e ormai indispensabili) tecniche di sopravvivenza.

Fame chimica

La fame, ormai, è solo ed esclusivamente chimica. E la sete può essere sedata solo da un vino rosso sufficientemente stagionato Unica consolazione: la vista dal quarto piano e le colonne sonore appropriate: a De Andrè si sono sggiunti Cohen e Dylan.
Cerchi di sopravvivere tra doppiatori di personaggi dei fumetti, aspiranti big jim, aspiranti portaborse, aspiranti capomafia, criptogay, criptoserialkiller e semplici fancazzisti. Non sai di quale categoria avere più paura.
Quando si arriva a sentire commenti del tipo: 'Sei una bella persona' capisci che è arrivato il momento di cancellare il suo numero dalla memoria del cellulare.  
Nell'ottica di una persona che non sale su una bilancia dal 1994 (perchè non c'è necessità di attribuire un peso ad un fisico ancora invidiabile alla mia età ormai veneranda) sognare di pesare 56 chili è un incubo dal quale ci si sveglia  terrorizzata e con la fronte imperlata di sudore.

Confessioni di una mente pericolosa

Mi è giunta voce che la bionda-carro armato si sia infortunata. Giuro che non c'entro. Io non ho FATTO niente. L'ho solo PENSATO.

L'illogica allegria

Ho fame e sete. Di vita, di bellezza. Scusate se è poco.

In trincea

Carri armati avanzano. Hanno l'aspetto di bionde isteriche e molto piene di sè. Mi butto a terra e avanzo sui gomiti, cercando di evitare le esplosioni e il filo spinato. "Va tutto bene" . Dice qualcuno Sì, va tutto bene.
La Madre, a scadenze irregolari, è solita farti domande a raffica sulla tua vita. Talmente a raffica che non aspetta nemmeno una risposta. Forse non presuppone nemmeno che una risposta ci sia. Meglio così, pensi. Perchè tanto non la sapresti dare, una risposta...
ore 21.00 : esci dall'ufficio Nel tragitto ufficio-posteggio rifletti su persone a te care che recentemente hanno dichiarato di non avere più una vita a causa del lavoro. ore 23.00 : esci di casa per andare a ballare il tango. "Non mi avrete" , pensi, alzando il mento...  "Non mi avrete mai"
Il tuo intuito l'aveva capito. Il tuo intuito te lo diceva. Il tuo intuito avrebbe bisogno di un bavaglio. A volte.