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Visualizzazione dei post da gennaio, 2008

Domani nella battaglia pensa a me - J. Marías

Una donna va in camera da letto con il suo amante, il figlio piccolo messo a dormire con molta fatica. Poi improvvisamente si sente male, si mette sdraiata su un fianco. E muore. E poi? E poi l'uomo con il quale avrebbe dovuto fare l'amore se ne va da quella casa, ma lei non se ne va da lui, e l'uomo continua a cercare fili invisibili che li tengano legati. Rimane 'haunted', in preda ad una sorta di incantamento, come se quella stessa sera avesse contratto una strana forma di paranoia, o la consapevolezza che quella morte in qualche modo ridicola sia l'inizio del compimento di un ancora incomprensibile destino, e non si possa far altro che assecondarlo. Forse tutti prima o poi, cadiamo in questa trappola, anche se non per tutti il motivo scatenante è così drammatico, o le conseguenze così pesanti. Tutti? O c'è un modo di essere così liberi, o così mediocri da non farsi condizionare nemmeno dalla morte che ci si presenta davanti agli occhi ? ...

La calza della Befana

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Finite ufficialmente le feste. Di fare bilanci non se ne parla, proprio non me la sento... a parte un blog in più e 6 punti in meno sulla patente, su questo 2007 non saprei pronunciarmi. Buoni propositi per il nuovo anno però ce ne sono, ne faccio sempre. I miei buoni propositi non sono mai cose particolarmente impegnative, tipo smettere di fumare, dimagrire, iscrivermi in palestra o essere più buona. (Tra queste,  escluderei senz'altro l' essere più buona.) In genere si tratta, per così dire, di buoni propositi molto terra-terra. Bene, quest'anno il buon proposito consiste nella dismissione, definitiva e totale, di un capo di abbigliamento ampiamente utilizzato dal pubblico femminile, che però non trova il favore degli osservatori maschili perchè decisamente antiestetico. Eh, sì..le ragazze mi capiranno, sto parlando del gambaletto (definito altresì "gambaletto antistupro", per motivi che qui n...

Il mistero della resuscitazione delle dive.

Probabilmente a corto di notizie nel periodo postnatalizio (anche per quest'anno niente tsunami, eh ??) ieri nelle pagine web dei principali quotidiani è comparso un articolo su quello che sarebbe l'ultimo motivo di scontro diplomatico tra Israele e Egitto. Ultimo non solo in ordine temporale, temo. Dal sito di Repubblica: Eilat, cittadina israeliana sul Mar Rosso, organizza un festival internazionale. Dal Cairo la stampa all'attacco: "Un affronto, vogliono rubarci la nostra tradizione". Danza del ventre, per l'antico ballo ultima "guerra" tra Egitto e Israele Ora, di per se' nella notizia non ho trovato nulla di strano, ne' nel fatto che Israele abbia deciso di promuovere una nuova edizione di un festival sulla danza orientale, ormai popolarissima ovunque, ne' nel fatto che una parte della stampa egiziana abbia trovato qualcosa da ridire. Quello che letteralmente mi ha lasciato a bocca aperta  è stato un particolare dell'articolo rip...