Te ne sei andata proprio oggi. E non so se sono più incredula o arrabbiata e riesco persino a sentirmi in colpa per non poter essere stata lì a sorreggerti, dopo che tu l’hai fatto tante volte con me. Tu che eri così forte, che eri sempre tu a volere a decidere e a far accadere le cose. Che anche la nostra amicizia l'avevi cercata tu, per un motivo che era stato un mistero per anni. E che sorpresa era stata sapere, a vent’anni, che volevi avermi come amica perché vedevi in me una bambina coraggiosa come te, tu che a vent’anni mi sembravi tanto più coraggiosa nell'affrontare il mondo ed eri sfrontata con le persone, anche con quelle che non conoscevi. E adesso non posso smettere di pensare a tutte le volte che abbiamo riso insieme e al tuo modo di ridere che era così bello e cristallino. E ai nostri discorsi e ai giochi da piccole, e ai discorsi e ai giochi che diventavano sempre più da grandi, fino a trovarci giovani donne, reciproche testimoni dell’effetto scomposto che i miei...
beh io direi che per vedere in un gelataio uno dei tre porcellini bisogna essere dei geni assurdi amica mia! mi stai già simpatica!
RispondiEliminaAnche oggi il dirimpettaio di scrivania ha riciclato la stessa camicia rosa.
RispondiEliminaIpotesi:forse ne ha due uguali ?
Scartata,il paragone con il porcellino non era casuale.
E questi sono i momenti in cui pensi che dovresti chiedere un aumento.