lunedì 19 novembre 2007

...e quindi uscimmo a riveder le stelle

La nuova consapevolezza dell'esistenza nell'universo di zone
dove la densità di materia è di 3-4 atomi per metro cubo
mi ha provocato un vago senso di vertigine,
soprattutto nel corso della mattinata passata
in coda sulla tangenziale Ovest.
A parte questo, l'appuntamento di ieri al Planetario
di Milano mi ha dato anche l'occasione
per rispolverare la mia vecchia passione per la mitologia.


Le costellazioni visibili nel cielo di questi giorni ci riportano
al mito di Andromeda e Perseo: ecco, a grandi linee come andò.
Ovviamente ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.


Cassiopea,signora di una certa bellezza, nonchè moglie di Cefeo, re di Etiopia,
stanca di passare le giornate a limarsi le unghie e a lucidare il suo specchio,
decide di sfidare in un concorso di bellezza prima le Nereidi, poi tutte le altre dee.
La divina Era si inalbera più di tutte, si rifiuta di mettersi in discussione, 
forse perchè con l'età che avanza teme che il suo lato B non sia più quello di una volta.
Poseidone per quietare l'ira di tutte queste donne,
le cui lamentele cominciano a dargli il mal di testa,
interviene a mettere a posto le cose.
Allo scopo spedisce un brutto mostro marino, chiamato Cetus,
a devastare il regno di Cassiopea e del marito...
del resto le bombe intelligenti a quel tempo non esistevano.


Questo provoca liti furibonde tra i due reali consorti.
"Tesoro, si può sapere che cosa hai combinato? Per colpa tua c'è un mostro
che se ne va in giro a fare danni nel nostro regno."
E Cassiopea, incipriandosi il naso:
"Oh, insomma, io non ho fatto niente di male,
era solo un diversivo per combattere la noia della vita matrimoniale.
In ogni caso adesso non me ne posso occupare: alle tre ho appuntamento
dal parrucchiere delle dee e alle cinque dall'estetista per la ceretta.
Caro marito, pensaci tu."


Cefeo si reca dall'Oracolo, un suo vecchio amico, il quale, rimasto vedovo e senza figli,
ha come unico passatempo quello di trovare soluzioni fantasiose ai problemi altrui.
Cefeo e l'Oracolo si bevono un paio di birre,
poi il vecchio inizia a stortare gli occhi e ad emettere schiuma agli angoli della bocca.
Alla fine emette il responso.
"Vedi caro amico, il mostro sta flagellando il tuo regno perchè è un gran mangione,
e Poseidone per farti un dispetto ha messo in giro la voce
che dalle tue parti c'è la sagra dello gnocco fritto.
Secondo me se gli si offre dolce, caffè e magari un limoncello
si rassegna e toglie il disturbo. Certo, non aspettarti che ti paghi il conto.
Per iniziare con il dolce, prova a dargli in pasto quella tua figlia, come si chiama?
Ah, sì, Andromeda!
E' carina, penso che possa andare bene, poi stiamo a vedere cosa succede"
"Mah, come richiesta mi sembra un po' esosa,
e comunque prima ne devo parlare con mia moglie,
perchè, come sai, a casa non muove foglia che Cassiopea non voglia."


Cefeo raggiunge la reale consorte al centro benessere e le illustra la situazione.
"Come ? devo pagare una multa agli dei ?
Certo che l'Olimpo è diventato peggio del Comune di Milano...
Va bè, si prendano pure nostra figlia, tanto quella perditempo
pensa solo a studiare, non troverà mai un marito come si deve.
Meglio che ce ne liberiamo finchè siamo ancora in tempo."


Dunque la povera Andromeda, senza nemmeno avere il tempo di fiatare,
viene prelevata dal palazzo e legata ad una roccia,
ad aspettare l'arrivo del mostro che la divorerà.


A questo punto sopraggiunge un tizio, di nome Perseo, uno che pare non faccia altro
che andarsene in giro ad uccidere mostri.
Fatta fuori la bestiaccia, porta in salvo la fanciulla, ma in cambio pretende
dal padre di lei la mano di Andromeda.
Ovviamente ad Andromeda nessuno domanda nullà, ne' se volesse essere salvata,
ne' tantomeno se le andasse bene sposarsi, ma del resto, non si può dire
che la ragazza fosse nella posizione di poter scegliere.


Al re Perseo sembra un bravo ragazzo,
e lo porta a casa per presentarlo alla futura suocera,
ma l'accoglienza di Cassiopea non è delle migliori.
"E questo sarebbe il futuro sposo di nostra figlia?
Bè, non è affatto male, ha anche un gran bel cavallo, però insomma,
uno che se ne va in giro agitando una testa mozzata
come fosse un trofeo..mi sembra un po' tocco.
E poi, quelli cosa sono? Serpenti?
Che schifo! Marito, caccialo via prima che mi macchi il parquet del salotto."


Le nozze alla fine vengono combinate, anche se proprio sul più bello si fa avanti
il terzo incomodo, e Perseo è costretto a metter fuori combattimento anche lo zio di Andromeda.
Fineo, lo zio, avrebbe voluto sposarsi lui la ragazza, e questa storia del matrimonio
combinato con l'ultimo venuto proprio non gli va giù.
Perseo allora gli punta contro la testa mozzata che si porta sempre dietro e
le cui proprietà pietrificanti iniziano a dimostrarsi utili.
Lo fa a cuor leggero, del resto si sa che nella mentalità maschile
è meglio avere un morto sulla coscienza oggi che un paio di corna domani.


Per la cronaca, Perseo e Andromeda ebbero diversi bambini, qualcuno dice 5, altri 7.
Anche la stessa Andromeda non se lo ricorda di preciso, dopo il quarto ha smesso di contarli,
e si dice che gli sbalzi ormonali provocati dalle continue gravidanze le abbiamo provocato
una forma di depressione.
Pare che Perseo abbia smesso di ammazzare mostri per dedicarsi allo sport, ma che i risultati
non siano stati altrettanto positivi.


Cassiopea, Perseo, Andromeda e Cetus sugli schermi del cielo autunnale,
magari non a Milano, a causa dell'inquinamento luminoso,
ma un po' più in periferia sì.
Buon divertimento.


cefeocassiopeaandromedaperseo



5 commenti:

  1. Mmmmhhh, non male come trama... la posso rivendere 'sta storia la prossima volta che porto qualcuno in visita al nostro osservatorio?

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  2. Si fa fatica a credere che sopra il cielo di Milano ci siano ancora le stelle.

    Anni fa in un' isola del mar Egeo in una sera d'agosto alzando lo sguardo mi sono quasi spaventato nel vedere quante stelle esistono ancora.

    Bello il tuo racconto :-)

    Blessed be

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  3. In effetti le stelle a Milano si vedono solo al Planetario, sono finte, ma è bellissimo lo stesso.

    La storiella non è coperta da alcun tipo di diritto, ho solo paura che qualche vero esperto di mitologia mi faccia causa.. :-)

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  4. grandiosa belly ;)

    -a quel tempo mai nessuno che si facesse i fatti propri eh?
    beh, come ora del resto :-/

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  5. non c'è copyright sulle storie del cielo :-)

    Blessed be

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