giovedì 12 febbraio 2009

L'occhio di Facebook e il suo occulto potere

Il mio coinquilino è partito.
E' la vita scellerata del consulente durante la crisi, che il venerdì sera non sa
per quanto tempo sarà ancora a lavorare per il cliente X nella città A,
il lunedì mattina sa solo che non sta già più lavorando dal cliente X,
il lunedì pomeriggio gli viene comunicato che lavorerà dal cliente Y nella città B.
A 600 Km di distanza, da domani...va bè dopodomani proprio perchè siam buoni.
Per almeno sei mesi. Che nel gergo aziendale vuol dire moltiplicare x2.
Il resto lo scoprirà solo vivendo. Ammesso che riesca a sopravvivere.


Dopo tre anni di coinquilinato e a poco più di tre mesi dal trasloco,
devo dire che il colpo  non è stato semplice da incassare.
In ufficio non ho detto nulla: l'esperienza recente mi ha insegnato che
è l'unico modo per evitare le domande di rito su quando e con quale frequenza
tornerà a Milano e cosa abbiamo intenzione di fare dell'appartamento,
con conseguente rischio di magoni e lacrimucce.


Peccato che esista Facebook: un'arma del diavolo,probabilmente, dalla quale
una persona riservata come me non può che tenersi a debita distanza.
Ma il demoniaco strumento conosce poteri che voi uomini non
riuscireste neanche immaginare, e nemmeno vi riuscirebbero
certe donne professioniste del gossip.
Con i suoi portentosi tentacoli, Facebook consente a tutti
di venire comunque a conoscenza dei fatti tuoi, seppur di riflesso.


Succede allora che persone con le quali ho scambiato due parole in tutta la mia vita
mi fermano nei corridoi e non si sa come si sentono in diritto di domandare:
"Allora, come si sta senza I.?"
A produrre gonfiore agli occhi e stretta allo stomaco immediati e duraturi.
Così, tanto per rincarare la dose in un periodo già di per se' non brillante.

3 commenti:

  1. cikrederésti, tu, ke io nonsò neppure kom'è fatta la home page di facebook?
    kissà kosa temo...

    kome sta il sig. I.?

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  2. sfondi un "portale" aperto, sono fuggito da facebook portandomi via le cose appena ho scoperto quanto fossero in bella vista, c'era qualcosa che non andava li dentro, CLIKKA AGGIUNGA ACCONSENTI AMICI GRUPPI FAI PARTE ACCETTA PUBBLICA DICHIARA ACCONSENTI, mmmmmmm torno dopo un anno sul mio blog che da sempre è stato compagno fedele di non introspezioni, mi piace sapere che la pensi come me, mi piace sapere...

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  3. Bah io non comprendo perchè le persone debbano raccontare i fatti loro a facebook... ed ulteriormente mi risulta incomprensibile il perchè poi le stesse persone vadano a lamentarsi di facebook per cose che han fatto loro stesse.

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